Anelli di tenuta per alberi rotanti - Sezione tecnica
Criteri identificativi
di un anello di tenuta
“L’anello di tenuta per alberi rotanti” descritto nella sua forma di base, viene diversificato sia per la forma geometrica che per la natura dei materiali, al fine di meglio adeguarlo alle differenti problematiche di tenuta che è chiamato a risolvere.
Per la scelta della migliore soluzione di tenuta, per le applicazioni speciali o con condizioni molto gravose è raccomandata la consultazione del Servizio Tecnico di ROLF.
Una ampia gamma di prodotti specifici creati per applicazioni speciali, non sono inseriti nel presente manuale ma sono disponibili a richiesta.
Il metodo adottato da ROLF per l’identificazione dei suoi prodotti è basato sui seguenti parametri:
- Dimensioni (paragrafo 10.1)
- Qualità elastomerica (paragrafo 10.2)
- Tipologia (paragrafo 10.3)
Dimensioni
Definite dalle sole 3 dimensioni fondamentali, nell’ordine:
- diametro dell’albero
- diametro dell’alloggiamento
- altezza dell’anello di tenuta.
diametro albero (mm) | diametro alloggiamento (mm) | altezza (mm) | tipo | qualità elastomerica |
---|---|---|---|---|
d | D | h | ..... | ..... |
5 | 16 | 7 | ST | 73 NBR 005 |
Qualità elastomerica
La qualità elastomerica dei materiali impiegati da ROLF per la produzione degli anelli di tenuta (vedi capitolo 3.1) viene definita secondo il criterio di classificazione descritto dalla norma ISO - R - 1629 del mese di marzo 1971, dove:
- le prime due cifre indicano la durezza della mescola in scala Shore - A (ASTM D -2240)
- le 3 lettere indicano la qualità elastomerica
- le ultime 3 cifre indicano il codice interno Rolf.
Esempio di classificazione:
durezza (ShA) | qualità elastomerica | codice numerico identificativo |
---|---|---|
73 | NBR | 005 |
Tipologia
Gli anelli di tenuta sono classificati in funzione della:
- Conformazione della struttura esterna
- Geometria del labbro, ovvero del profilo geometrico di tenuta
Conformazione della struttura esterna
Prevede alcune differenti soluzioni tecniche tese a soddisfare le diverse necessità applicative.
In accordo con la norma DIN 3760.
ST Rivestimento in gomma a profilo liscio
Di uso generale e più diffuso.
Garantisce la perfetta tenuta anche quando installato in sedi con elevata rugosità superficiale, in presenza di fluidi a bassa viscosità, gas e fluidi in pressione.
Ottima compensazione delle dilatazioni termiche dei metalli.
RT Rivestimento in gomma a profilo ondulato
Varia rispetto al modello liscio per la presenza di una ondulazione sul diametro esterno.
Si caratterizza per un carico di piantaggio (pull in) inferiore.
Offre il vantaggio di una maggiore facilità di montaggio e una maggiore superficie di tenuta (tenuta statica).
RM Armatura metallica priva di rivestimento in gomma
Tipo di finitura superficiale calibrata o rettificata.
Impiegato ove siano richiesti:
- alti carichi di piantaggio (pull in)
- differenze molto piccole tra il diametro della sede ed il diametro dell’albero.
- Necessità di economizzare sull’impiego di materiali elastomerici pregiati e molto costosi.
Richiede particolare cura e precisione nella realizzazione delle sedi di alloggiamento.
Su richiesta può essere fornito con uno strato aggiuntivo di sigillante.
CRM Armatura metallica parzialmente rivestita
Unisce i vantaggi dei modelli RT e RM: garanzia di tenuta ai fluidi e di compensazione delle dilatazioni termiche dei metalli, con alti carichi di piantaggio (pull in).
RC Doppia armatura metallica priva di rivestimento in gomma
Varia rispetto al modello RM per la presenza di un inserto metallico aggiuntivo incorporato e bloccato all’interno della struttura esterna. Consigliato rispetto al modello RM qualora sia necessaria una accurata protezione del labbro di tenuta in fase di movimentazione e montaggio di organi meccanici molto pesanti e di grandi dimensioni.
Sigillanti aggiuntivi
Per rafforzare la tenuta statica nella sede, sugli anelli con superficie metallica esterna può essere depositato uno strato aggiuntivo di una resina sigillante in grado di riempire e compensare tutte le asperità superficiali, compresi piccoli difetti di lavorazione.
Lo strato sigillante ha uno spessore mediamente di 30 micron e non interferisce con le operazioni di montaggio se non con un leggero aumento del carico di piantaggio necessario, derivato dall’effetto adesivo della resina.
Possono essere impiegate anche vernici o cere che prevengono qualsiasi fenomeno di corrosione.
I differenti colori disponibili definiscono il tipo di sigillante.
3 tabelle DA RIFARE - FAR AVERE TABELLA TRADOTTA E PIU' LEGGIBILE
Anelli di tenuta per alberi rotanti -
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